Allevamento Riconosciuto ENCI e FCI
by Capovilla Antonio e Erica Delvecchio
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ALIMENTAZIONE:
CHE COSA DARE AL
VOSTRO CUCCIOLO:
E’ fondamentale che il vostro cucciolo abbia
un’alimentazione corretta soprattutto nei suoi primi nove
mesi di vita, perche’ e’ proprio in questi mesi che si verifica
la crescita maggiore dell’alano.
L’alano e’ uno dei cani più difficili da allevare correttamente
perchè necessita di
più attenzioni rispetto a cani di altre razze.
L’alano maschio adulto raggiunge i 75-90 Kg di peso,
la femmina i 65-75 Kg, per un’altezza che varia a seconda
del soggetto, dagli 80 ai 95 cm al garrese.
Il punto più debole di questa razza sono le gambe che rappresentano
il termometro di un’alimentazione corretta.
La carenza o l’eccesso di grassi, di vitamine e di calcio sono la causa
principale dei difetti irrecuperabili degli arti; per questi motivi
e’ indispensabile nutrire questi cani nei primi nove mesi di vita con
un mangime secco per cuccioli adeguato (Royalcanine, Hills, Pro plan Purina,
Flatazor, Eucanuba .).
Si può addizionare alla dose consigliata dalla casa produttrice
un cucchiaio di macinato, di ricotta, una spolverata di parmigiano,
un mestolo di brodo, ecc.. MAI PIU’ DI COSI’ FINO AI NOVE MESI.
Sarà comunque consigliabile supportare sempre,
anche nel cane adulto, l’alimentazione con del mangime adeguato
all’età, per garantire all’animale tutti gli elementi di cui lui necessita.
Non mi stancherò mai di dire a tutti coloro che acquistano
i nostri cuccioli, che un’errata impostazione dei quattro arti e’
QUASI SEMPRE IL SINTOMO DI UNA CATTIVA ALIMENTAZIONE!!
Pertanto consiglio sempre tutti coloro che si rivolgono
al nostro allevamento di tenere sotto stretto controllo
il loro nuovo amico a quattro zampe, di portarcelo a vedere
almeno una volta al mese fino ai sette mesi di vita,
e,
comunque, di chiamarci di fronte a qualsiasi perplessità.
E’ buona regola tenere il vostro cane sempre
più sul magro che sul grasso (chiaramente per magro non
intendiamo uno scheletro) in modo da non appesantire
l’apparato scheletrico in fase evolutiva; gli daremo il tempo per ingrassare
dopo i nove mesi, quando il cucciolo avra’
finito la crescita maggiore ed inizierà la fase di costruzione
strutturale.
Dovrete imparare ad osservare il vostro cane per decidere se
la quantità di cibo e’ superiore o inferiore al suo fabbisogno.
Il metabolismo di ogni soggetto, come per ogni essere umano,
e’ diverso per cui non sempre le tabelle alimentari dei mangimi
rispecchiano il fabbisogno del vostro nuovo amico.
E’ PER QUESTO CHE VI INVITIAMO AD INTERPELLARCI PER QUALSIASI MOTIVO.
QUANTI PASTI DARE AL
VOSTO CUCCIOLO:
Questi cani, infatti, a causa della loro mole,hanno una digestione
lenta e sono soggetti, come tutti i cani di grossa taglia, alla torsione
dello stomaco. E’ per questo motivo che si spezza in due pasti giornalieri
il suo fabbisogno in modo da non sovraffaticare lo stomaco.
E’ per lo stesso motivo che si cerca di concentrare le loro attivita’
sportive lontano dai
pasti.
Il cucciolo di 2 mesi di vita mangia quattro pasti al giorno e
gli darete gli stessi pasti fino a
quando lui ve li chiederà!
Quando inizierà a saltare un pasto potrete dargliene tre
c
CHE INTEGRATORE
DARE:
La mia esperienza come allevatore mi ha insegnato che la crescita
di questa razza di giganti e’ tale, che non sempre il mangime specifico
per taglie grandi garantisce il corretto sviluppo strutturale.
Non parliamo qui dei difetti genetici,che possono essere curati solo
con una selezione di allevamento, e neanche dei difetti traumatici,
ma dei difetti dovuti alla veloce crescita in tempi brevi a cui e’
soggetta questa razza. Io integro la loro dieta, solo nei i cani
che lo necessitano, con vari prodotti a seconda della problematica
e quindi consiglio sempre prima di usare qualsiasi integratore di
consultare prima il veterinario e l'allevatore.
I SINTOMI DI UNA
CATTIVA ALIMENTAZIONE:
Sono i seguenti
Vaccinismo: i
posteriori flettono a X.
Mancinismo: gli
anteriori flettono a X
Cedimento nel
posteriore
Pelo opaco
Forfora.
Brufoli sotto il
mento
TUTTI QUESTI SINTOMI CI FARANNO CAPIRE CHE NOI STIAMO
SBAGLIANDO QUALCHE COSA
NELL’ALIMENTAZIONE DEL CANE!!!!!!!!!
COME DEVE MANGIARE
IL NOSTRO CANE:
E’ molto importante la posizione in cui mangia il nostro cane,
al fine di garantire una corretta digestione ,e una corretta costruzione
dell’apparato osteo-articolare ,bisogna assecondare la crescita del nostro
cucciolone nel
momento dei pasti.
E’ quindi importante che la ciotola in cui lui mangia sia posizionata
alla sua altezza. Le sue zampe anteriori non devono flettersi o
piegarsi per raggiungere la ciotola, bensì deve continuare a tenere una
posizione corretta, inoltre il collo deve flettere a cigno in modo da
favorire lo sviluppo dei muscoli del collo.
E’ chiaro che la ciotola non deve essere posizionata troppo in alto ,
ma nella giusto rapporto fra la corretta posizione e la
crescita dell’animale. Il cane adulto avrà la sua ciotola posizionata
o su di una sedia o sull’apposito trespolo che si può trovare in
qualsiasi negozio specializzato.
CURE VETERINARIE:
L’alano e’ un cane con le sue problematiche legate alle sue
dimensioni, sarebbe quindi importante che voi vi procuraste innanzi
tutto un buon libro che tratti in modo specifico questa razza
( è ottimo sia quello della Dottoressa Amelia Murante che quello
della Dottoressa Salmoiraghi). Ma la cosa più importante e’
che il vostro compagno sia seguito da un ottimo
veterinario che conosca in modo
specifico questa razza.
Non pensate che un veterinario valga l’altro perche’ per l’appunto
intorno a questa razza vi sono delle patologie ( tipo la torsione
dello stomaco) nelle quali la velocita’ d’intervento implica la buona
riuscita è quindi opportuno rivolgersi a personale pratico ed
esperto sull’alano in specifico, in modo da non trovarsi
spiazzati nel momento di necessità.
LA SUA CUCCIA:
In realta’ ,per quanto sia difficile crederlo, l’alano
sarebbe un cane d’appartamento, e come tutti i cani
d’appartamento soffre in mancanza di un rifugio comodo,
caldo e asciutto. Questo cane non puo’ essere tenuto in
giardino estate e inverno tutto il giorno . E'’un a razza
che soffre il freddo e l'’umidita'’, la sua cuccia deve essere
morbida ,ma non flessibile(come una brandina ,dove la schiena
fletterebbe troppo ) isolata da terra,in un posto caldo e
non umido . Un alano tenuto sempre fuori ,in tarda eta’ soffrira’
sicuramente di reumatismi
o di problemi osteo-articolari.
LA SUA EDUCAZIONE:
L’alano non e’ un cane addestrabile agli attacchi! In realta’
un cane di 90 chili se fosse un animale feroce sarebbe da noi
ingestibile! Ama la sua famiglia e quindi la difende in caso di
necessita’ ,pero’ non e’ un cane territoriale e quindi di indole
mite verso gli altri ,sia uomini che animali.E’ pero’ molto
importante insegnargli un’educazione base fin da piccolo.
Deve imparare ad andare al guinzaglio e alcuni ordini basilari :
piede-passo- seduto-terra-resta.
Questo potete insegnarglielo voi o andando in qualsiasi
scuola di addestramento.
Abituatelo fin da piccolo ad andare al guinzaglio,
usando un collare a strozzo a maglie larghe e rettangolari.
Questo collare servira’ per educarlo ai cinque comandi basilari
non infliggendogli la tortura dello strangolamento ma insegnadogli
a sottrarsi alla fastidiosa pressione ,rispondendo al comando .
Il collare non deve essere una punizione bensi’un mezzo
rispettoso di comunicazione fra voi e l’animale!
Quando vede il collare lui deve essere felice perche’
deve rappresentare lo svago della passeggiata.
Se durante il vostro percorso lo dovrete punire,
chiudete sempre in bellezza il votro giro in modo
che lui conservi sempre un piacevole ricordo del
collare e del guinzaglio.
E’ importante che gli insegnate a non saltare addosso
alla gente e a non mangiare con voi a
tavola!!!!!!!!!!!
Un cucciolo fino ai tre mesi ,soprattutto se maschio ,
fara’ fatica a controllare bene i suoi bisogni, quindi
cercate fino a quel momento di essere tolleranti.
Dopo i tre mesi potrete pretendere che non vi sporchi in casa.
Usate soprattutto il tono vocale per punirlo ,lui imparera’
ad ascoltare eseguire
i vostri ordini .
UN CANE EDUCATO E’ UN CANE CHE POTRETE PORTARE OVUNQUE!!!
AFFETTO
La cosa di cui ha piu’ bisogno l’alano e’ la vostra compagnia
e il vostro affetto. Chi acquista un cane di questa razza
deve sapere che dovra’ dedicargli molto del suo tempo,
chi desidera un cane da mettere in giardino per fare la
guardia deve optare per un’altra razza!!!!!!E’ un cane
particolarmente sensibile , se vi assentate per alcuni
giorni affidatelo a qualcuno che lui conosce perche'
se no’ potrebbe rifiutarsi di mangiare finche’ voi non tornate.
Se usate passare lunghi periodi lontano da casa ,
portatelo con voi e’ un cane che in pensione non resisterebbe
piu’ di un paio di giorni!!
DELL’UOMO ,MA L’UOMO ,SPESSO, E’ IL SUO PEGGIOR NEMICO!!!!!
L'Allevamento del Giardino dei Capovilla
vi augura
un buon proseguimento con il vostro
nuovo
amico
Rigrazio Nicholas e Vincent per le foto meravigliose che
ci hanno regalato
IN CASA
O FUORI?
Gianmarco
Lombardi
Capita, a volte, che le persone che ci fermano per strada per soddisfare qualche
loro curiosità – soffre tanto il caldo? Scappa? Come mai non ha gli occhi azzurri? –
si interessino anche a dove viviamo...o meglio a dove vive Tomislav, Siberian Husky
di tre anni.E capita - spesso, invero - che raccapriccino sentendo che viviamo in un'
appartamento di 40 metri quadrati, in pieno centro e senza giardino, a tal punto che
si sentono in dovere di perorare a lungo e con dovizia la causa in questione.
Ciò che, se da una parte non può che rendermi contento, perché preferisco
rispondere mille volte alla stessa domanda che non dover subire uno sguardo
di
condanna inaudita altera parte,
dall’altra tuttavia risulta scocciante.
Certe affermazioni sono delle vere e proprie cartine
di tornasole della pochezza
del
comune senso cinofilo…se mai esiste.
Ma
è il padrone innamorato del suo cane a parlare ed a rispondere che
“il mio cane sta bene in casa”, o il cinofilo in erba che legge, studia, confronta
e cresce?
Ovvero, che motivazioni si celano dietro la decisione di tenere il cane in casa
piuttosto
che in giardino?Le risposte non sono né semplici né ovvie.
Una considerazione da cui partire è che gli attuali studi di psicologia
canina
dimostrano che i cani che vivono isolati in un giardino sono altamente portati a
sviluppare seri problemi comportamentali, che possono sfociare in gravi episodi
di aggressività nei confronti degli esseri umani.Ciò è dovuto a due ordini di motivi:
a) i cani sono animali sociali, che non solo ricercano, ma hanno un bisogno vitale di
far parte di un branco. In maniera molto simile ai lupi, i cani hanno la necessità
di relazionarsi ad un gruppo in maniera completa e totale, sentendo di farne parte
24 ore al giorno, e non solo 4 o 5. Quando si sceglie di avere un cane, si diventa
il suo branco, ed è ovvio e naturale che il cane voglia stare con il branco e
–
ci auguriamo – con il suo capobranco, cioè voi.
Quando un cane non dimostra interesse a stare con voi, non vi considera più
capobranco… quindi fate attenzione, quando attraversate il SUO giardino,
potrebbe non mancare molto a quando si stuferà delle vostre intrusioni nel
SUO territorio, e deciderà di prendere seri provvedimenti in proposito.
b) i cani sono anche – a loro modo – animali "da tana"; nel senso che non solo
amano, ma necessitano proprio di un posto tranquillo, calmo e sicuro per dormire,
riposarsi e stare tranquilli, proprio come voi.
Chi confina un cane in un giardino per paura che “sporchi, laceri, rompa, e distrugga”
è una persona che non dovrebbe possedere un amico a quattrozampe, perché
dimostra di non avere la benché minima volontà di relazionarsi ad esso.
Ogni cane possiede una meravigliosa attitudine ad imparare le cose, purché gliele si
insegni nel modo corretto, e nulla lo rende più felice del compiacere il proprio
padrone. Tomislav è stato felicissimo di imparare che il pavimento non si scava,
perché sa che al parco può scavare quanto gli pare.
E questo vale per ogni comportamento, avendo sempre bene in mente che quando
si chiede…bisogna pur concedere qualcosa da un’altra parte. Ma il succo di questo
punto è che un cane che vive in casa è un cane più felice di un suo pari che vive in un
giardino, perché gode non solo della sicurezza di una casa, ma anche della vostra
compagnia. E voi della sua.
Siccome l’ istinto del vostro cane dice chiaramente che non è una buona cosa
essere lasciati da soli ed isolati dal branco, il vostro cane può diventare ansioso
e stressato.
Mi auguro che nessuno pensi che in giardino il cane può comunque correre e
sfogarsi… A quanto ne so, siamo solo noi esseri umani ad essere capaci di metterci
a correre senza un motivo più che ragionevole.
Di certo, nessun cane passerebbe la giornata correndo in un giardino da solo:
semmai, si occuperebbe di scavi, agguati ai passanti, ululati, uggiolamenti vari,
per tacere della possibilità che rosicchi i panni stesi o le ortensie od i cavi
dell’antenna.
Nel migliore dei casi, i vostri vicini si lamenteranno per il suo continuo abbaiare…
e sarete ancora fortunati, perché prima o poi qualcuno suonerà il vostro
campanello mostrandovi qualcosa che il vostro cane ha distrutto, e chiedendovene
soddisfazione. Per tacere di chi, persona misera, deciderà di porre fine allo scempio
– che è responsabilità vostra, e non del vostro cane - con qualche appetitoso boccone
gettato discretamente al di là del vostro cancello.
Inoltre, se per caso avete scelto di avere un cane non tanto per avere un amico
ma piuttosto per avere un difensore della casa, considerate che cosa volete
difendere: le ortensie ed i cavi della televisione di cui sopra, o voi ed i vostri cari?
Perché, sapete, nel caso in cui il cane viva in giardino, la sua territorialità si
esprimerebbe sotto forma di aggressività solo nei confronti di questo, che
considera "casa sua". Ma la "vostra" casa, ai suoi occhi, non merita di essere
difesa: non ci è mai entrato, quando l’ha fatto è stato forse anche sgridato,
non ha quindi alcun motivo d’interesse nei suoi confronti.
Ma non solo: anche il più temibile dei cani è ben poco come deterrente, se l’atto
da
compiersi è lanciare una polpetta imbottita di sonnifero o di veleno.
Non importa che cane ci fosse in giardino, fin tanto che il cane casca per
terra
inerme.
A quel punto, la strada verso casa vostra è piuttosto sgombra di ostacoli…
Invece, il cane in casa non solo è più responsabilizzato, perché si sente parte
di un branco da difendere…ma la finestra rotta per gettargli il boccone
passepartout la sentireste anche voi, e potreste reagire di conseguenza.
Non solo: il cane in casa è anche più credibile: non ha abbaiato tutto il giorno al
gatto del vicino, quindi un suo ringhio di allerta verrebbe senza dubbio
preso sul serio, e la sua territorialità si esprimerebbe non come aggressività ma
piuttosto come protettività.
Ancora. I cani che vivono all’esterno sono soggetti ad alcune situazioni
patologiche piuttosto gravi, a partire dai colpi di calore se non è sempre
disponibile un luogo fresco e riparato dove possano ritirarsi.
Inoltre, vivendo all’esterno, sono maggiormente soggetti alle infestazioni di
parassiti ed ai morsi degli insetti che – come sapete – possono trasmettere al
vostro beniamino malattie come la Leishmaniosi.
Inoltre è statisticamente provato che la vita media dei cani che vivono all’esterno
sia più breve di quelli che invece vivono in casa, ciò che risponde anche
all’obiezione “Ma i cani hanno sempre vissuto fuori!”.
E’ vero, tradizionalmente il cane ha vissuto quasi sempre in balia delle condizioni
meteo più disparate, in ambienti di volta in volta molto umidi, molto caldi o molto
freddi. Ci ha vissuto… ma per quanti anni ha vissuto?
Ovvero, non è detto che ciò che si è sempre fatto sia da farsi ancora.
In questo caso, i dati dimostrano il contrario. Sempre che si tenga a godere della
compagnia del proprio quadrupede il più a lungo possibile.
Insomma, non dico per vezzo mio personale che il cane deve vivere in casa
con la famiglia – branco a cui appartiene. E’ un’affermazione ragionata,
ponderata e basata su considerazioni che emergono non solo dall’esperienza
dei professionisti dell’educazione cinofila, ma anche da dati statistici inconfutabili.
Infine può darsi il caso di un cane – povero piccolo sfortunato – che ha
sempre vissuto in casa e, per qualche motivo, viene relegato, di punto in bianco,
in un giardino.
Non riesco ad immaginare una situazione peggiore: se da una parte sono disposto,
pure a fatica, ad ammettere che certi cani - forse, e con tutta una serie di cautele -
è anche possibile farli vivere fuori, dall’altra non è ammissibile modificare così
radicalmente la vita di un cane.Semplicemente, non lo capirebbe.
Neppure, anzi tantomeno, se fosse una punizione.
Semplicemente, perderebbe la fiducia in voi, che fino a ieri eravate il suo
branco e oggi lo avete abbandonato, rifiutandolo e rendendolo un paria.
Lui, che vi era così fedele, maturerebbe gelosia, che potrebbe essere un fatto
drammatico se l’espulsione fosse dovuta, ad esempio, all’arrivo di un bimbo
piccolo o di un altro animale. E seguirebbe l’iter distruttivo ed autodistruttivo
descritto sopra: isolamento, stress, aggressività.
Non c’è motivo per confinare fuori un cane che ha sempre vissuto in casa, anzi
è la cosa peggiore che si può fare.
Non c’è un motivo di ordine sanitario, poiché se il cane è vaccinato secondo
il piano previsto, e segue le profilassi antiparassitarie, è un cane sano.
Ed un cane sano non ha nulla da trasmettere.
Inoltre, se un cane che vive fuori ha un problema, è molto più difficile
accorgersene e intervenire tempestivamente.
Un forasacco in un occhio od in un orecchio possono rendere il vostro cane mezzo
cieco o mezzo sordo, se non se non ci si rende subito conto del pericolo. E se non si
ha il cane sott’occhio, pensare di potersi accorgere per tempo che qualcosa non va
è una pura illusione.
Se c’è invece un motivo di ordine pratico, questo può e deve essere affrontato
e risolto. Perché le buone maniere non sono una scienza infusa, anzi! Quindi le
prime cose da fare sono quelle di iscriversi ad un buon corso di educazione cinofila –
per inciso, un cane che vive in casa ha una maggior voglia di imparare e di ubbidire
al proprio padrone, perché stringe con questi una relazione molto più forte che non
se vivesse fuori – e di provvedere a far sfogare il proprio cane con una adeguata
attività...che non vuol dire fare quattro passeggiate igieniche da un quarto
d’ora ciascuna.
Un' ora di passeggiata non stanca nessun cane, temo. E se è vero che non tutti possono
o vogliono correre con il proprio quattrozampe per svariate ore ogni giorno,
ecco che la scelta di frequentare un campo risulta ancora più opportuna, perchè si
impara ad impegnare il cane “di testa”… 15 minuti di esercizi sono più faticosi,
per lui, di un’ora di passeggiata. Provare per credere. Mentre insegnate al vostro
cane a diventare un impeccabile cane di casa, utilizzate una stanza che avrete reso
a prova di cane, o un kennel quando non siete in casa anche voi.
Lasciategli qualcosa che lo distragga e lo aiuti a trascorrere il tempo in solitudine
senza pericoli per se e per le cose di casa.
Naturalmente, il kennel deve essere vissuto dal cane positivamente: ovvero non
mettete mai il cane in kennel come punizione, ma fate passare il messaggio che
nel kennel avvengono solo cose positive, come giocare, fare la pappa, essere
coccolato
E che dopo essere stati nel kennel si va – adesso si! – in giardino a giocare a
palla oppure fuori per una bella passeggiata
.